Studente cattolico e docente non credente

Una segnalazione relativa a un presunto caso di discriminazione religiosa all’interno di una scuola superiore di Roma è approdata all’attenzione del Parlamento. Un senatore ha infatti presentato un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione per chiedere chiarimenti sulla gestione della vicenda.

Secondo quanto riferito dal padre di uno studente che frequenta il penultimo anno dell’istituto, il ragazzo avrebbe vissuto situazioni di disagio dopo aver manifestato apertamente la propria fede cattolica. In una lettera indirizzata ai vertici scolastici, il genitore parla di episodi che, a suo dire, avrebbero avuto un impatto negativo sul clima in classe e sul percorso scolastico del figlio.

In particolare, nella segnalazione si fa riferimento al comportamento di un docente di filosofia, descritto come critico nei confronti delle convinzioni religiose dello studente durante le lezioni. Tali confronti, sempre secondo il racconto familiare, avrebbero creato imbarazzo e difficoltà al ragazzo davanti ai compagni. Il genitore sostiene inoltre che nel tempo si sarebbero registrati cambiamenti nelle valutazioni scolastiche, comprese alcune insufficienze, anche in materie in cui lo studente aveva precedentemente ottenuto risultati positivi.

La famiglia afferma di aver chiesto un intervento alla dirigenza scolastica, senza però ottenere risposte ritenute soddisfacenti. In seguito, la vicenda sarebbe stata portata all’esterno dell’istituto, con l’intento di ottenere un chiarimento formale sulla tutela della libertà religiosa e del diritto degli studenti a frequentare la scuola in un ambiente sereno e rispettoso.

Sulla base di queste segnalazioni, un esponente parlamentare ha deciso di sottoporre il caso all’attenzione del Ministro dell’Istruzione, chiedendo di verificare quanto accaduto e di accertare se siano state rispettate le norme che garantiscono il pluralismo, la libertà di coscienza e la correttezza dei rapporti educativi nella scuola pubblica. Ed io, da "paladino", sono più che d'accordo sulle verifiche

Le eventuali verifiche, come riportato da organi di stampa, potrebbero riguardare non solo il comportamento dei singoli docenti coinvolti, ma anche le modalità con cui la dirigenza scolastica ha gestito la situazione, al fine di assicurare il rispetto dei diritti di tutti gli studenti.

Commenti

  1. Spero arrivino i dovuti accertamenti. Prendo con le pinze fino a che non so nulla, ma so che potrebbe accadere dovunque (e non solo ai cattolici)

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