Condivido la posizione del sindacato di polizia sui fatti di Torino
Riporto e condivido integralmente la dichiarazione di Nicola Rossiello, segretario generale del sindacato lavoratori di polizia, riguardo la gestione delle manifestazioni a Torino. La dichiarazione chiarisce la posizione del sindacato sull’ordine pubblico, sul diritto di manifestare pacificamente e sull’azione delle forze dell’ordine.
Secondo Nicola Rossiello, segretario generale del sindacato dei lavoratori di polizia, l’interpretazione dei fatti di Torino proposta dal Ministro Piantedosi non corrisponde a quanto osservato dagli operatori sul campo. Affermare che i manifestanti abbiano sostenuto comportamenti violenti non rispecchia la realtà e non rende giustizia a chi esercita un diritto costituzionale. Nella pratica, sono le persone violente ad avvicinarsi ai manifestanti per approfittare della situazione. Confondere le responsabilità costituisce un errore logico e sociale, paragonabile ad accusare i proprietari di casa di favorire i ladri o a ritenere responsabili i tifosi per azioni di chi si infiltra negli stadi per aggredire altri spettatori. Chi manifesta in modo pacifico deve poter contare sullo Stato per isolare chi intende compromettere la protesta. Diffondere una narrazione distorta significa ignorare i fatti e le difficoltà del personale di polizia. La sicurezza si realizza attraverso strategie di prevenzione e strumenti di intelligence che distinguano tra esercizio del diritto di dissenso e comportamenti delinquenziali, non attribuendo colpe ai cittadini. Capovolgere i fatti non aiuta l’ordine pubblico, ma trasferisce sulle Forze dell’Ordine responsabilità che derivano da una gestione politica della piazza non in grado di proteggere manifestanti e agenti.
la stessa polizia che pochi mesi fa e anche l'anno prima era finita su tutti i giornali (tranne quelli che leggi te) per le violenze di nuovo contro studenti e giornalisti, questo sei te, una .... BIP!
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