Intitolazione scuola a Sergio Ramelli

Al di là di quali fossero le idee di Ramelli, per me intitolare una scuola a Ramelli NON equivale a riabilitare il fascismo. E poi mi chiedo pure se fosse veramente fascista, il fatto che sia di destra per me non è sufficiente per ritenerlo fascista (esattamente come non ritengo socialista o comunista chiunque sia di sinistra)

Poi certamente non mi aggrego a chi vuole fare di Ramelli un simbolo di libertà, non lo conoscevo e non so se fosse veramente immacolato come lo descrivono. Ma certamente nulla giustifica un martirio così atroce come il suo omicidio, non si risponde mai con la violenza

Il mio giudizio non riguarda la riabilitazione del fascismo, che considero storicamente e moralmente inaccettabile.
Riguarda invece il fatto che l’intitolazione di una scuola a una persona uccisa per motivi politici non equivale automaticamente a celebrare l’ideologia in cui quella persona si riconosceva.
Ramelli era un giovane militante di destra e questo è un dato storico. Ciò non cambia un fatto fondamentale: nessuna idea politica giustifica un assassinio.
Condannare la sua uccisione non significa trasformarlo in un simbolo politico, ma riconoscere che la violenza politica è sempre un fallimento della società.
Non ho elementi per idealizzarlo né per demonizzarlo: non era un eroe e non meritava di morire in quel modo.
La memoria delle vittime non dovrebbe essere usata per riabilitare ideologie, ma per ricordare dove porta l’odio.

Commenti

  1. non ci vuole molto a capire che il problema non se e quanto era o non era questo o quello ma se viene strumentalizzato per riabilitare il fascismo e simili, molto diverso, se non hai capito replica.

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