Medico vs paziente testimone di Geova

Tanto di rispetto per le convinzioni religiose della paziente, ho un amico testimone di Geova e ci rispettiamo sempre reciprocamente. Ma sto dalla parte del medico, che da quanto ne so si è comportato coerentemente con il giuramento di Ippocrate

AGGIORNAMENTO 13 GENNAIO 2026 ore 12:42

Nutro rispetto per le convinzioni religiose di ogni persona, inclusa quella della paziente coinvolta in questo caso.
Allo stesso tempo, ritengo che il medico abbia agito in coerenza con il suo dovere professionale di tutela della vita e della salute.
La questione, a mio avviso, non riguarda il valore di una fede religiosa, ma il difficile equilibrio tra l’autodeterminazione del paziente e la responsabilità etica e giuridica del personale sanitario.
In questo caso specifico, mi sento più vicino alla posizione del medico, pur riconoscendo la complessità del tema.

Commenti

  1. Ciao! Concordo con quello che hai scritto. Di fronte a situazioni simili un medico non può esimersi dall'intervenire. Lode al medico che lo ha fatto!

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  2. in realtà no, non conosci il giuramento, ho un amico testimone con queste parole hai chiarito chi e cosa sei, buona continuazione

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  3. Sono testimone di Geova e leggere queste frasi è molto sconcertante, siamo nel 2026 e ancora non volete capire ma sempre a parlare perché tanto ne avete un conoscente e tanto basta, almeno prova a trovarti una scusante credibile invece di sfottere, e se ne avevi tanti di amici non ne parliamo guarda.

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