27 gennaio 2026
Di seguito riporto delle frasi pronunciate oggi per la Memoria della Shoah. Ditemi quali vi piacciono di più:
- 🗣️ "Si può e si deve parlare di Gaza nel giorno della memoria: si può parlare si Iran, Iran, Ucraina e tutto ciò che chiama in causa la umanità, ma non si può usare Gaza contro il giorno della Memoria. Non può succedere che diventi occasione di una vendetta contro le vittime di allora" (Liliana Segre);
- "Nella Repubblica non c'e' posto per il veleno dell'odio razziale e dell'antisemitismo" (Sergio Mattarella);
- "In questa giornata torniamo a condannare la complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti, nelle deportazioni. Una pagina buia della storia italiana, sigillata dall'ignominia delle leggi razziali del 1938. Purtroppo, a distanza di molti anni, l'antisemitismo non è stato ancora definitivamente sconfitto. È un morbo che è tornato a diffondersi, con forme nuove e virulente." (Giorgia Meloni);
- "la Chiesa rimane fedele alla posizione ferma della Dichiarazione Nostra Aetate contro tutte le forme di antisemitismo e respinge qualsiasi discriminazione o molestia per motivi etnici, di lingua, nazionalità o religione" (Papa Leone XIV);
- "Per noi "mai più” non è un’espressione vuota.
Rappresenta un impegno concreto e quotidiano. Un dovere civico, politico e morale affinché l’umanità non sia mai più costretta a rivivere un orrore simile.
La Shoah, milioni di morti innanzitutto ebrei, e poi Rom e Sinti, omosessuali, oppositori politici.
L’ingegneria dello sterminio voluta dai nazisti e sostenuta da chi, come i fascisti con le leggi razziali, si alleò con loro" (Nicola Fratoianni);
- "Fare memoria non vuol dire solo ricordare: vuol dire coltivare l’impegno quotidiano perché ciò che è accaduto non accada più. La memoria dell’Olocausto, il momento più buio della storia umana, è consapevolezza di ciò che ha portato all’assassinio sistematico e pianificato di oltre 6 milioni di ebrei cancellando intere generazioni, e di altre comunità che i nazifascisti e chi ha collaborato con loro ritenevano inferiori, di rom e sinti, di persone con disabilità e omosessuali, di oppositori politici." (Elly Schlein);
- "27 gennaio, Giorno della Memoria.
Per non dimenticare, mai." (Matteo Salvini);
- "Oggi è la Giornata della Memoria per ricordare l’Olocausto.
La critica – anche dura e radicale, come dev’essere – a Israele e la lotta contro il suprematismo sionista sono oggi più che mai legittime e necessarie.
Il pregiudizio, la discriminazione e l’odio nei confronti del popolo ebraico, così come nei confronti di qualunque popolo, sono qualcosa che invece non ci deve mai e poi mai appartenere.
Mai più! Mai più veramente!" (Ilaria Salis);
- "La memoria non può essere solo ricordo ma anche impegno nel presente: dopo il 7 ottobre, l’antisemitismo non solo è in crescita ma è anche accettato e giustificato in larghe fette dell’opinione pubblica europea. Oggi ricordare significa lottare perché quest’odio sia sradicato." (Matteo Renzi);
- "Il 27 gennaio non è una data che appartiene solo al passato. Ricordare la Shoah, l’abisso dei campi di sterminio e la vergogna delle leggi razziali non è un rito formale, né una stanca consuetudine istituzionale. Onorare le memoria di tutte le vittime della barbarie nazifascista è oggi più che mai fondamentale, non solo per contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, ma anche per combattere un nemico più subdolo e insidioso: l’indifferenza che permette al male di radicarsi. Nel nostro Paese non potrà mai esserci spazio per la violenza e l’antisemitismo." (Matteo Piantedosi);
- "Mai più" (Antonio Tajani);
- "L'orrore non nasce all'improvviso ma cresce nel silenzio. E ricordare la tragedia della Shoah e il genocidio disumano e sistematico del popolo ebraico non è un atto politico ma umano.
E oggi, più che mai, non possiamo permetterci di dimenticare." (Chiara Appendino)
Io le condivido e le difendo tutte dalla prima all'ultima, a prescindere da chi le dica. È quello che un vero paladino della giustizia farebbe: opporsi apertamente a qualsiasi orrore del genere (il che non significa MAI giustificare altri orrori)
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