Richiesta all'Ambasciatore Cornado

Negli ultimi giorni il Governo italiano, insieme al Ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha chiesto all’Ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, di intervenire sul piano diplomatico dopo la decisione del Tribunale delle Misure Coercitive di Sion di scarcerare Jacques Moretti, coinvolto nella tragedia di Crans-Montana.
È una decisione che lascia perplessi e che comprensibilmente ferisce le famiglie delle vittime e chi sta ancora pagando le conseguenze di quella sciagura. Quando i fatti contestati sono così gravi, è naturale che l’opinione pubblica chieda cautela, trasparenza e attenzione massima alle esigenze di giustizia.
Detto questo, è importante chiarire un punto: esprimere preoccupazione o dissenso per una decisione non significa delegittimare la magistratura né alimentare campagne contro i giudici. Le istituzioni giudiziarie vanno rispettate, anche quando le loro decisioni risultano difficili da comprendere o da accettare sul piano umano.
Il tema centrale dovrebbe restare un altro: garantire verità e accertamento delle responsabilità, nel pieno rispetto delle regole e delle competenze delle autorità svizzere, ma senza dimenticare il peso che certe scelte hanno su chi ha già subito una perdita irreparabile.
Il richiamo a Roma dell’Ambasciatore serve proprio a questo: valutare, in modo istituzionale e non polemico, quali iniziative siano più appropriate. La ricerca della giustizia non passa dagli attacchi personali né dalla delegittimazione dei giudici, ma da un confronto serio, rispettoso e trasparente.

Commenti

Post più popolari